E' proseguito il confronto, tra MIUR e sindacati,  sul rinnovo del prossimo CCNI partendo da un primo articolato proposto dall’Amministrazione.

La discussione si è focalizzata sulla sezione contenente le disposizioni per il personale docente.

 

Su alcuni temi si è raggiunta una convergenza di massima con l’amministrazione:

  • la mobilità avverrà su istituzioni scolastiche: sarà possibile con un’unica domanda esprimere fino a 15 preferenze, anche tutte di scuola, oltre che comuni, distretti e province. Così sono stati superati gli ambiti territoriali e la cosiddetta “chiamata diretta” ed è stata ripristinata per tutti la titolarità su scuola;
  • ripristino delle 3 fasi “tradizionali”: comunale, provinciale, interprovinciale;
  • previsione di un’unica data di pubblicazione degli esiti per garantire la massima ottimizzazione dei posti a disposizione: le fasi avverranno in contemporanea e con questa procedura sarà possibile il recupero dei posti che man mano si rendono disponibili;
  • maggiore spazio alla mobilità interprovinciale, almeno nel primo anno di vigenza del contratto triennale, per consentire il rientro nelle province di residenza tenuto conto che sull’intero contingente dei posti disponibili, il 50% sarà destinato alla mobilità (rispetto al 40% degli ultimi due anni), l’altro 50% alle immissioni in ruolo.

Dalla discussione sono emersi punti sui quali non c’è ancora una precisa intesa con l’Amministrazione, in particolare è in elaborazione una proposta per i docenti utilizzati da diversi anni nei Licei Musicali tale da permettere di dare una risposta alle loro istanze di mobilità professionale e dunque di continuità didattica, ma con la volontà di salvaguardare la domanda di mobilità territoriale.

Se queste aperture verranno confermate, cadranno definitivamente per contratto uno degli ultimi capisaldi della L.107/2015, come la mobilità su ambito territoriale, e verranno ripristinate procedure trasparenti e condivise al tavolo negoziale.