Nel nuovo incontro è proseguito il confronto con il Ministero dell’Istruzione sulle istruzioni operative relative alle assunzioni del prossimo anno. Sono state definite alcune questioni che erano emerse negli incontri precedenti.

 

Sulla scorta di una nostra richiesta è stato formalmente chiarito che i docenti avviati al terzo anno FIT nell’anno scolastico 2018/2019, presenti in altre graduatorie pubblicate in data successiva alla nomina accettata l’anno scorso, potranno optare per l’altra graduatoria o l’altra tipologia di posto (se si trattava di graduatoria per il sostegno).

Sono state inserite anche altre precisazioni sulle possibilità di accettare un’eventuale altra nomina nello stesso anno scolastico in cui avviene l’assunzione, con particolare riferimento alla possibilità di accettare anche su provincia o regione diversa da quella di precedente individuazione.

Come FLC CGIL si è rilevato che il prossimo 1 settembre cadrà di domenica e quindi abbiamo chiesto che sia garantita la decorrenza giuridica ed economica dal 1 settembre anche se la presa di servizio avverrà di lunedì 2 settembre.

Sui numeri dettagliati del contingente si dovrà aspettare la metà della prossima settimana, quando il MEF dovrebbe pronunciarsi sulla richiesta inoltrata dal Ministro Bussetti.

Sul tema dei diplomati magistrali con vertenza ancora in atto e tutela della continuità didattica è stata condivisa una integrazione al contratto nazionale sulle assegnazioni e utilizzazioni che consentirà ai docenti che avranno l’immissione in ruolo definitiabbiamova di chiedere l’utilizzazione sulla cattedra ricoperta in precedenza.

Ancora da definire una soluzione rispetto alla richiesta di consentire il cambio di provincia ai docenti coinvolti nel DM 631/18. Per questo motivo come organizzazioni sindacali presenti al tavolo, in maniera unitaria, si è chiesto un intervento politico del Ministro teso a sbloccare la situazione e consentire il cambio di provincia ai docenti interessati che ne volessero fare richiesta.
Si auspica che ci sia un intervento tempestivo su un tema che rischia di aprire un nuovo fronte di contenzioso con l’amministrazione e che oltretutto sembra ledere il principio fondante di tutte le procedure concorsuali: quello per cui la scelta dei posti deve sempre rispettare l’ordine di graduatoria.