Una delle richieste che con costanza e da anni la FLC CGIL ha avanzato nell’ambito della denuncia delle molestie burocratiche da eliminare, anche in sede di tavoli di semplificazione, è stata proprio quella di trasferire i lavori seriali, non immediatamente “scolastici”, fuori dalle scuole.

Uno di questi lavori è precisamente il trattamento pensionistico.

 

Un passo avanti in questa direzione sono state le note dell’INPS n. 4 del 17 gennaio 2018 e del MIUR n.3372 del 19 gennaio 2018 seguita dalla nota MIUR 171 del 24 gennaio 2018.

In quest’ultima si dice espressamente che per le cessazioni dal servizio dal settembre 2018 le incombenze di accertamento del diritto a pensione passano all’INPS, mentre si mettono  a disposizione delle scuole le nuove funzioni sidi per l’invio all’INPS dei servizi pre ruolo utili per l’accertamento suddetto.

Ogni altro lavoro che venga richiesto alle istituzioni scolastiche o dalla stessa INPS o dagli USR o dagli Ambiti territoriali non ha ragione di essere.

Le convenzioni che taluni USR hanno stipulato con l’INPS tendenti a scaricare sulle scuole compiti che siano aggiuntivi rispetto a quanto stabilito dalle succitate note sono da considerare, in questa nuova situazione, chiaramente superate