“I sindacati confederali italiani Cgil Cisl Uil  hanno contribuito fattivamente nella loro storia alla formazione dell’Unione Europea pensata come spinta propulsiva a una nuova comunità transazionale che si riconoscesse nei valori della Democrazia, della Coesione Sociale, del Lavoro, dell'Uguaglianza e della Pace.
In coerenza con il nostro cammino di sostegno e supporto di questi valori in questi tempi particolarmente delicati su questo versante, in occasione del 21 marzo, data in cui ricorre il patrono d'Europa, si invitano le strutture territoriali e regionali a dare un segno di forte identità europeista, esponendo la bandiera dell’Unione Europea al fianco di quelle rappresentanti il nostro Paese e le nostre Organizzazioni sindacali"
 

da ANSA.it

Niente scuola o università per i ragazzi di tutto il mondo venerdì 15 marzo. Sciopereranno e scenderanno in piazza, senza bandiere, per far sentire la propria voce, soprattutto ai capi di stato e di governo, a cui chiedono impegni concreti contro i cambiamenti climatici. In ballo c'è il loro futuro. Il 'Global Strike For Future', che ha ricevuto l'adesione di una novantina di Paesi e più di 1.325 città, arriva dopo un paio di mesi di manifestazioni, organizzate ogni venerdì in diverse città di ogni continente, nei 'Fridays for Future' lanciati dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, ormai simbolo mondiale di questa protesta e di questa istanza, di quello che è diventato un movimento studentesco mondiale. Ma a cui aderiscono anche gli adulti, e fra questi oltre tremila scienziati.

dal Corriere.it

di Massimo Gramellini

Ragionavo poco fa con Barbablù e Conan il Barbaro sul manifesto che i giovani leghisti di Crotone «per Salvini premier» hanno dedicato alle donne-fattrici, in vista dell’otto marzo. Barbablù lo trovava maschilista, mentre a Conan sembrava un reperto dell’età della pietra. Persino Torquemada, a nome dei giovani inquisitori di Siviglia «per Salvini premier», ha bollato il riferimento al «ruolo naturale della donna volta alla promozione della vita e alla famiglia» come un pericoloso ritorno al Medioevo.