E' un CS ....può restare in servizio come se nulla fosse?

da Repubblica.it

di

Narges Azizshahi è proprietaria di un ristorante-caffè a Kabul. Ha deciso di iniziare l'attività due anni fa e il suo ristorante ha avuto successo: molti giovani sono venuti all' "I Cafe" per trascorrere dei momenti piacevoli in una città stressante. Ho visto Narges ieri, a casa di un'altra amica: era una donna motivata ed energica e si è trasformata in una donna stanca e frustrata.

Sabato 28 agosto in molte città italiane e in altre nel mondo l'iniziativa per i diritti e la libertà lanciata da The Economy of Francesco.

Si può aderire anche con un drappo blu alla finestra.

Da Corriere della sera.it

Uccise. Da mariti, fidanzati, spasimanti... Ma anche da rapinatori o da uomini semplicemente violenti, o solo per motivi futili. A ciascuna dedichiamo un ricordo che per quanto breve servirà a non dimenticare i loro volti, le loro storie. In queste schede noi le raccontiamo tutte: uccise da qualcosa che gli assassini (e troppo spesso anche loro) si ostinano a chiamare amore, e anche le altre, tutte le altre.
Ogni piccolo racconto è una vita perduta.

a cura di Laura Zangarini

Cliccando sul lik vedrai i volti e leggerai le storie delle 1047 donne uccise dal 2012 ad oggi - Oltre la violenza - Corriere.it -

da repubblica.it

Accoltella al volto la moglie 24enne perché si rifiuta di avere un rapporto sessuale con lui. Poi, con lo stesso coltello da cucina, le taglia i capelli e fugge da Canosa (BAT) a Ruvo di Puglia (Bari). Qui la polizia lo ha fermato per tentato omicidio e deformazione dell'aspetto mediante lesioni permanenti. Il gip del Tribunale di Trani ha convalidato il fermo e ha disposto il suo arresto in carcere.

I consultori ignorano il telefono e gli ospedali rimandano gli appuntamenti di settimana in settimana ma monte di tutto c'è il tasso di obiezione di coscienza, in Sicilia pari all'82,7% che in alcune province è sale al 100%. Le storie sulla pelle delle donne siciliane che vivono dietro questi numeri sono violente tra scontri con staff sanitari interamente obiettori che le osteggiano negando la RU486, esami specifici e perfino informazioni, pellegrinaggi oltre lo Stretto e la paura di non riuscire a esercitare un diritto garantito dalla legge 194, legge definita dalle associazioni “costantemente disattesa".

Non ci saranno nomi. Non ci saranno foto, solo parole perché ora in Afghanistan, è il tempo della paura.

"Siamo nascoste in cantina. Siamo sole. Vi prego portateci via", è la voce in lacrime di una ragazza di 24 anni che ha studiato, lavora per un'Ong internazionale.

Ormai da tre giorni se ne sta chiusa a casa con la sorella nella speranza che i talebani non le trovino.

La loro colpa? Essere donne, aver studiato e lavorato.

Le donne occidentali non facciano finta di non capire questo dramma, speriamo siano in grado di far sentire la loro voce ai governanti dei paesi democratici e parlare per quelle donne che non potranno più farlo.

«Ignorare la sofferenza di un uomo è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi.»

Ancora una volta agli annunci sono sono seguiti i fatti .....

"dal 2 agosto al 12 agosto l'inserimento delle sedi per coloro che sono iscritti nelle GPS per il ruolo e per gli incarichi....."

e poi 

"dal 5 agosto al 16 agosto l'inserimento delle sedi per coloro che sono iscritti nelle GPS per il ruolo e per gli incarichi....."

... Ma non succedà niente !

Ma possiamo chiederci chi sono questi grandi "geni" del ministero che con leggerezza fanno questi annunci ?

Il sito in questo mese compie quindici anni, in realtà ha un anno di più ma prendiamo come data di partenza di questa avventura la data che compare su ShinyStat, cioè il momento in cui cominciammo a conteggiare la sua penetrazione nel mondo della scuola della nostra provincia (e non solo).