Ministero destinatario dell’interrogazione: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
COSCIA testo interrogazione - “premesso che:

 

  • vi è grande preoccupazione per la tempistica relativa alla pubblicazione del bando per il nuovo concorso per dirigenti scolastici;
  • infatti, il prossimo anno scolastico si prevede all'insegna dell'emergenza con circa 1600 reggenze e oltre 3000 scuole con un dirigente costretto a gestire due istituti;
  • si ricorda che, in origine, la pubblicazione del bando era stata prevista per dicembre 2014, data – in seguito – più volte rinviata. A ciò si aggiunge che i tempi per lo svolgimento di tutte le prove è di circa 12 mesi, cui bisognerà aggiungere 4 mesi di corso e 2 di tirocinio;
  • tuttavia, ad oggi – nonostante una vasta produzione legislativa – non è ancora stata stabilita alcune data certa per l'emanazione del bando e per lo svolgimento delle prove concorsuali;
  • appare evidente come un ulteriore rinvio renderebbe ancora più complessa la gestione della scuole: si ribadisce, infatti, che è indispensabile l'emanazione del bando del nuovo concorso per scongiurare il rischio che anche nell'anno scolastico 2018/2019 una parte consistente delle scuole sia diretta da un dirigente impegnato anche in un altro istituto;
  • la pubblicazione del bando è legata all'approvazione del regolamento che, dopo le modifiche apportate su indicazione del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione e del Ministero dell'economia e delle finanze, ha ripreso il suo iter che prevede il vaglio del Consiglio superiore della pubblica istruzione, del Consiglio di Stato e del Dipartimento della funzione pubblica;
  • è, dunque, necessario che tali adempimenti si svolgano tempestivamente per procedere all'avvio del concorso che servirà ad assumere il numero necessario di dirigenti scolastici

Per sapere
quale sia la tempistica delle procedure di cui in premessa, dai tempi previsti per la pubblicazione del bando fino a quelli necessari all'espletamento delle prove, al fine di consentire il conferimento dell'incarico a decorrere dall'anno scolastico 2018/2019. (5-12049)

Risposta scritta pubblicata Giovedì 3 agosto 2017 nell'allegato al bollettino in Commissione VII (Cultura) 5-12049
“Come è noto, le procedure relative all'indizione e allo svolgimento del concorso a posti di dirigente scolastico sono state oggetto di recente modifica normativa.
L'articolo 1, comma 217, della cosiddetta legge di stabilità per l'anno 2016 ha difatti nuovamente trasferito la competenza relativa al corso-concorso per dirigenti scolastici dalla Scuola nazionale dell'amministrazione al MIUR, stabilendo che con decreto del Ministro fossero disciplinate le
modalità di svolgimento della procedura concorsuale, la durata del corso e le forme di valutazione dei candidati ammessi.
L'Amministrazione ha, pertanto, dovuto predisporre uno schema di regolamento, la cui adozione è propedeutica all'emanazione del bando.
Il relativo iter di definizione sta per concludersi. Su detto schema di decreto si sono pronunciati già il Consiglio superiore della pubblica istruzione, nella seduta del 10 maggio 2017, e, successivamente, il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole, con osservazioni, nell'Adunanza del 22 giugno 2017. Allo stato è stata effettuata la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi e sono in corso le ultime interlocuzioni.
Una volta acquisiti il visto e la registrazione da parte della Corte dei Conti, si potrà procedere alla pubblicazione del regolamento in Gazzetta ufficiale e quindi a bandire il corso-concorso, previa acquisizione dell'autorizzazione del Mef e della Funzione pubblica.
In attesa della definizione del predetto iter, l'Amministrazione sta comunque predisponendo gli atti propedeutici all'avvio della procedura concorsuale, al fine di garantirne il celere espletamento. È intenzione del Ministero bandirlo per tutti i posti vacanti e disponibili nell'anno scolastico 2017/2018, nonché per quelli che si renderanno tali nel successivo triennio, come specificato all'articolo 4 dello stesso schema di regolamento. Ciò consentirà di certo di eliminare l'annoso fenomeno delle reggenze.