L'amministrazione ha inviato alle organizzazioni sindacali una nota contenente le indicazioni sulle diverse fasi della procedura di assegnazione degli incarichi :

 

  • che l’assegnazione alle regioni non terrà conto delle priorità previste dalla legge 104/92 perché non previsto dal Bando di Concorso e che i beneficiari della L. 104/92 potranno esercitare il loro diritto alla precedenza nella scelta della sede all’interno della regione assegnata;
  • che l’affidamento dell’incarico dirigenziale da parte dei DG degli USR terrà conto di quanto indicato dall’art. 19 del Dlvo 165/2001 e della posizione in graduatoria;
  • che saranno indicate tra quelle esprimibili dai dirigenti scolastici anche le sedi nominali, tenendo conto di quanto previsto dall’art. 13 del CCNL Area V 2006 nel caso di rientro in sede del titolare (“Al rientro in sede è garantita la precedenza al dirigente che precede cronologicamente nella titolarità della stessa e, a parità cronologica dell’affidamento, al dirigente che l’abbia effettivamente svolto”);
  • che oltre agli 80 depennamenti ex articolo 15, comma 4 del Bando, si ha al momento notizia di 5 rinunce in corso d’anno nelle regioni maggiormente colpite dal Covid (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto).

Nel corso dell’incontro è stata inoltre ribadita la contrarietà dell’amministrazione ad una revisione  della procedura di assegnazione alle regioni  già effettuata, in caso di rinuncia e la conferma delle stesse modalità già utilizzate nell’a.s. 2019/2020 di scorrimento della graduatoria, dal momento che, a giudizio dell’Amministrazione, un’eventuale riapertura della fase precedente provocherebbe ritardi e disfunzionalità nella fase regionale di attribuzione dell’incarico dirigenziale, con il rischio di dover annullare le  operazioni già effettuate dai direttori regionali.