L’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI), sottoscritto il giorno 19 novembre 2019, concernente i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale docente,  delinea il nuovo quadro di riferimento entro cui realizzare le attività di formazione in servizio per il personale della scuola, per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22.

 Il nuovo quadro contrattuale conferma la visione strategica della formazione in servizio come elemento di sviluppo dell’intero sistema educativo e, a tal fine, mette a disposizione di ogni singola unità scolastica una quota garantita delle risorse finanziarie disponibili per far fronte ai bisogni formativi specifici, mentre assegna alle scuole polo per la formazione il compito di realizzare sul territorio le azioni formative di sistema, definite a livello nazionale.

Le singole istituzioni scolastiche, sulla base dei fondi assegnati direttamente dalle scuole polo, dovranno adottare un Piano di formazione d'istituto in coerenza con gli obiettivi del PTOF e con i processi di ricerca didattica, educativa e di sviluppo, in sintonia con le priorità e le strategie delineate nel Piano Nazionale di Formazione.

Il Piano di formazione d’istituto dovrà comprende le attività deliberate dal Collegio dei docenti ai sensi dell'art.66 del C.C.N.L. 2006-2009. Le scuole potranno progettare le iniziative singolarmente o in reti di scopo, favorendo anche la collaborazione con le Università, gli Istituti di ricerca, e con le Associazioni professionali qualificate (cicero pro domo sua "la PROTEO") e gli Enti accreditati ai sensi della Direttiva n.170/2016.
Al fine di garantire la diffusione di nuove metodologie di formazione, il Piano di formazione d'istituto potrà comprendere anche iniziative di autoformazione, di formazione tra pari, di ricerca ed innovazione didattica, di ricerca-azione, di attività laboratoriali, di gruppi di approfondimento e miglioramento. Nel Piano sarà comunque necessario precisare le caratteristiche delle attività di formazione, nelle diverse forme che queste potranno assumere, definendo le relative modalità di documentazione e attestazione. Inoltre, le singole istituzioni scolastiche e le scuole polo per la formazione, dovranno inserire le attività formative programmate e realizzate nella piattaforma SOFIA (sofia.istruzione.it) per consentire una efficace azione di monitoraggio.

Le singole istituzioni scolastiche, potranno programmare e realizzare tutte le iniziative formative che rispondono ai bisogni individuati nel corso dei processi di autovalutazione, piani di miglioramento e rendicontazione sociale.

pdf USR Lazio indicazioni alle scuole sulle iniziative di formazione (185 KB)