Si ricorda a chi ha superato l’anno di prova e formazione nell’a.s. 2017/2018 che può presentare dal 1 settembre al 31 dicembre la domanda per la ricostruzione della carriera.

L’istanza deve essere presentata utilizzando la funzione messa a disposizione su Istanze on-line.

Si informa in particolare che sono valutabili i seguenti servizi:

per i docenti

  1. insegnamento nelle scuole statali: durata minima di 180 giorni in un determinato anno scolastico, purché prestati in possesso di idoneo titolo di studio. Vale come anno intero anche il servizio dal 1° febbraio fino agli scrutini finali (o al termine delle attività didattica nella scuola dell’infanzia).
  2. Il servizio di leva/civile è pienamente valutabile se era in corso alla data del 31 gennaio 1987 o successivamente. Se invece è stato prestato prima del 31 gennaio 1987 vale solo se è coperto da nomina (costanza di impiego).
  3. Sono invece valutabili:
    1. i servizi, nelle scuole dell’infanzia (sia di ruolo che non di ruolo) e primaria (solo se di ruolo) degli enti locali, ma solo se si è a tempo indeterminato nell’infanzia o primaria.
    2. i servizi prestati nelle scuole primarie parificate (ora non più esistenti ai sensi del DL 250/05 convertito in legge 27/06) e nelle scuole secondarie pareggiate (ora non più esistenti ai sensi del DL 250/05 convertito in legge 27/06).
  4. i servizi prestati nelle scuole primarie parificate e nelle scuole secondarie pareggiate;
  5. servizi nelle università come professore incaricato, assistente incaricato e assistente straordinario.

per gli ATA

Trattandosi di questione particolarmente complessa e legata a normative più volte modificate, elenchiamo di seguito le principali casistiche. Sono riconoscibili al personale ATA:

- i servizi prestati nelle scuole statali (educandati, convitti, accademie e conservatori),

- i servizi non di ruolo Ata in scuole statali italiane e negli istituti di cultura all’estero con nomina MAE

- servizi di ruolo prestato dal personale statale ATA in carriera inferiore

- i servizi non di ruolo prestati in qualità di docente ed educatore.

Restano esclusi i servizi prestati nelle scuole non statali, nelle università e alle dipendenze degli Enti locali.

I servizi del personale Ata vengono riconosciuti per i periodi effettivamente prestati e quindi, a differenza dei docenti, si considerano i periodi di servizio anche brevi. Il servizio prestato anteriormente all’assunzione in ruolo è valutabile dalla data di decorrenza economica dell’assunzione in ruolo.

Vista la complessità della materia è opportuno rivolgersi alla FLC CGIL territoriale per la consulenza.