Venerdì 24 maggio le piazze di Roma e Palermo saranno unite da un unico messaggio che gli studenti ci consegnano "Libertà di pensiero e di espressione critica"

Gli studenti di Palermo manifestano per la sospensione della professoressa Dell'Aria per non aver operato un controllo diretto sui loro elaborati presentati durante la Giornata della memoria. Controllo che sarebbe equivalso a una vera e propria censura. I ragazzi di Palermo hanno manifestato un pensiero critico, hanno evidenziato limiti e problemi di un'ideologia che punta a escludere il diverso, il migrante, le vite di scarto dalla società del privilegio.

Contro di loro, e la loro professoressa, si è scatenato un vergognoso e indegno scaricabarile tra le istituzioni coinvolte, fino all'assurdità dell'ingresso della Digos a scuola.

La professoressa Dell'Aria tornerà in classe, ma ci aspettiamo le scuse delle istituzioni scolastiche coinvolte nella decisione di sospenderla e un incoraggiamento per i suoi studenti che devono avere ancora fiducia nella scuola e nell'espressione libera del loro pensiero, anche quando dovranno sostenere opinioni difficili da condividere.

Nelle mobilitazioni di domani c'è la decisiva consapevolezza della comunità scolastica e della sua missione: educare alla cittadinanza democratica e quindi critica, cambiare un mondo che non ci piace. Ripartiamo da qui per restituire alle nostre scuole quel clima di fiducia e serenità che è venuto a mancare, quel senso di appartenenza ad una comunità che è svanito, quel significato costituzionale di educazione alla libertà, alla solidarietà e alla democrazia, che qualche potente di turno ha eliminato.