da Money.it

di Simone Micocci

Cresce l’attesa per la pubblicazione del bando di concorso per il reclutamento dei primi 6.000 navigator da impiegare nei centri per l’impiego. La selezione è rivolta ai laureati, i quali fungeranno da figure di supporto - e controllo - per coloro che, con il riconoscimento del reddito di cittadinanza, firmeranno il Patto per il lavoro con il centro per l’impiego.

 I navigator saranno assunti direttamente dall’Anpal, come confermato dal Presidente dell’Agenzia, Domenico Parisi, il quale ha svelato anche i requisiti che queste nuove figure professionali devono avere e le modalità con cui avverrà la selezione.

Chi può diventare navigator?

Secondo il Governo saranno circa 50.000-60.000 i candidati che si proporranno per il ruolo di navigator. Non è ancora chiaro quanti ne saranno assunti nell’immediato, ma sembra che ne servano circa 10.000 una volta che il reddito di cittadinanza sarà a regime. Di questi 10.000, poco più della metà (6.000) saranno reclutati tramite il prossimo concorso Anpal, mentre 4.000 tramite bandi regionali.

La selezione sarà rivolta ai soli laureati, mentre non è chiaro se ci saranno o meno dei requisiti legati all’età (poco probabile). Nel dettaglio, a poter inviare la propria candidatura saranno i laureati nelle seguenti discipline:

  • Economia;
  • Giurisprudenza;
  • Sociologia;
  • Scienze Politiche;
  • Psicologia;
  • Scienze della Formazione.

La laurea deve essere magistrale (o titoli equipollenti). Parimenti, i candidati dovranno dimostrare, durante il colloquio, di essere a conoscenza delle normative vigenti in merito a benefici, incentivi e sussidi di disoccupazione (comprese le differenze in campo regionale e territoriale). Questi poi dovranno essere in possesso delle seguenti capacità:

  • conoscenza tecnica e giuridica delle normative sul lavoro;
  • essere in grado di valutare le competenze professionali di chi sigla il Patto per il Lavoro, così da realizzare un adeguato bilancio delle competenze del disoccupato;
  • conoscere le dinamiche del mercato del lavoro territoriale, così da essere in grado di incrociare domanda ed offerta di lavoro.

Come candidarsi per diventare navigator

Come anticipato le nuove figure saranno assunte presso l’Anpal; ed è proprio sul sito ufficiale dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro che verrà pubblicato il bando del concorso.

La call sul sito dell’Anpal sarà aperta nei prossimi giorni, per l’invio della candidature - vista l’urgenza della selezione - ci saranno solo 15 giorni di tempo.

Concorso per diventare navigator

Il concorso sarà per titoli (verrà assegnato un punteggio in base ad esperienze e titoli di studio) e per colloquio. I candidati che rispettano i suddetti requisiti, quindi, verranno richiamati per sostenere un colloquio durante il quale verrà valutato il loro grado di conoscenza sulle discipline richieste.

Per sapere quale punteggio verrà assegnato ai titoli e le materie del colloquio bisognerà attendere la pubblicazione del bando da parte dell’Anpal.

Cosa fanno i navigator?

I navigator saranno impiegati nei centri per l’impiego; nei primi mesi dalla loro assunzione (dai 6 agli 8) questi saranno formati sul campo così da acquisire le competenze tecniche necessarie per svolgere questo ruolo delicato e così importante ai fini del funzionamento del reddito di cittadinanza.

La funzione principale di queste figure è di favorire il reinserimento nel mercato del lavoro per i beneficiari del reddito di cittadinanza, così da generare un “risparmio” per lo Stato; per farlo avranno a disposizione dei nuovi sistemi digitali, realizzati apposta per favorire lo scambio di dati tra centri per l’impiego e le aziende.

Ma i navigator saranno anche dei controllori: sarà loro compito, infatti, verificare che i beneficiari del reddito di cittadinanza rispettino quanto previsto dal Patto per il lavoro e per l’inclusione sociale da loro sottoscritto.

Come saranno assunti i navigator?

Inizialmente l’inserimento sarà con contratto a tempo determinato, con scadenza due anni: da parte dello Stato, però, c’è l’impegno a stabilizzare tutti i nuovi assunti una volta che il loro contratto di collaborazione sarà scaduto.

Per quanto riguarda i guadagno si parla di una RAL di 30.000€ che corrisponde a circa 1.700€ al mese; si è parlato poi della possibilità di prevedere un premio per ogni beneficiario del reddito di cittadinanza che viene assunto, ipotesi però al momento non ancora confermata.