Il Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali ha pubblicato un avviso rivolto al personale docente ed educativo che intende reinserirsi nelle GaE.
L’avviso fornisce indicazioni agli aspiranti che intendono reinserirsi nelle GaE e che riscontrano nel sistema POLIS la dicitura “aspirante non presente nella base informativa o non soddisfacente le condizioni richieste (non avente almeno una graduatoria a pieno titolo o con riserva)”:

 

  • i docenti presenti nelle GaE con un codice fiscale diverso da quello con cui si è registrati a POLIS devono rivolgersi all’Ufficio Ambito Provinciale nelle cui GaE erano stati iscritti, chiedendo la rettifica del codice fiscale;
  • i docenti la cui posizione è stata cancellata, ma non risultano a sistema le informazioni per il reinserimento automatico, devono rivolgersi per le necessarie verifiche all’Ufficio Ambito Provinciale dalle cui GaE erano stati cancellati.
  • Infine, gli aspiranti non presenti nelle GaE (rientrano in questa casistica anche aspiranti iscritti nelle graduatorie d’istituto, ma mai iscritti nelle GaE) non potranno fare domanda, a meno che non siano in possesso di sentenze favorevoli che prescrivono l’inserimento nelle GaE e devono comunque rivolgersi all’Ufficio Ambito Provinciale al quale intendono presentare domanda.

Le segnalazioni di docenti cancellati che non trovano i propri dati a sistema sono molto numerose e la FLC non ritiene comunque la soluzione prospettata soddisfacente, infatti gli ATP avrebbero già dovuto reinserire i dati dei docenti cancellati prima dell’apertura delle istanze su POLIS.
La FLC ha chiesto all’amministrazione di trovare una soluzione urgente, suggerendo l’invio delle domande in formato cartaceo, in maniera che gli ATP abbiano tempo e modo di verificare le singole istanze pervenute senza scaricare sui consulenti dei territori o sui lavoratori l’onere di doversi interfacciare con gli ambiti territoriali provinciali con una tempistica così ristretta.
Parallelamente si èchiesto il rinvio della scadenza, per consentire ai territori di lavorare in condizioni meno emergenziali di quanto non stiano già facendo