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Categoria: Previdenza

A seguito di molteplici chiarimenti sulla procedura da seguire per il riconoscimento della 104, si ritiene utile indicare quanto di seguito:

 per il riconoscimento della Legge 104, è necessario innanzitutto richiedere un certificato, dal quale emerga l’esistenza di un handicap al proprio medico curante (nel certificato è indicata anche la sussistenza d’invalidità e l’eventuale non autosufficienza e possono essere indicate anche altre patologie, come cecità e sordità). L’attestazione, detta certificato SS3, deve essere redatta su un apposito modello predisposto dall’Inps, ed inoltrata direttamente, per via telematica, dal medico all’Istituto; il medico dovrà poi consegnare una ricevuta, col protocollo d’invio, all’interessato.

È importante conservare la ricevuta col numero di protocollo, o codice univoco, in quanto questo viene richiesto al momento della presentazione della domanda all’Inps.

L’interessato, entro 30 giorni dal rilascio del certificato, deve inviare  domanda all’Inps per il riconoscimento dell’handicap; il termine è perentorio, poiché dopo 30 giorni il certificato medico scade e deve essere rifatto. La procedura è unica per il riconoscimento sia d’invalidità, che d’inabilità, o di handicap.

La domanda può essere inviata utilizzando le seguenti modalità:

All’interno del modulo di domanda deve essere obbligatoriamente inserito il codice univoco del certificato medico, diversamente non è possibile abbinarlo alla richiesta.

Una volta terminata la compilazione della domanda, l’interessato potrà scegliere la  data della visita medica; se non sono disponibili appuntamenti, è comunque possibile registrare la domanda e prenotare la visita in un secondo momento.

La data e l’orario della visita sono visibili, una volta terminato di compilare la domanda online, all’interno dell’account Cittadino del sito dell’Inps; ad ogni modo, l’Ente invia anche una raccomandata comunicazione con posta ordinaria o anche via sms  per notificare l’appuntamento.

In caso di impedimenti o imprevisti, l’interessato ha facoltà di richiedere un nuovo appuntamento; la domanda diventa, però, inefficace, qualora non ci si presenti a due convocazioni.

Se, invece, l’interessato non è in grado di presentarsi alla visita (ad esempio se il trasporto comporta rischi per l’incolumità e per la salute), può richiedere un accertamento sanitario domiciliare: la richiesta deve essere inviata prima di 5 giorni dalla data già fissata, assieme a un apposito certificato medico.