IL comitato unitario dei Patronati d’Italia (CEPA), di cui fa parte l’INCA CGIL, ha scritto alla presidenza dell’INPS e al Ministero del Lavoro per chiedere la proroga della prescrizione dei contributi previdenziali, in scadenza il 31 dicembre 2018.

 Nella lettera si chiede di procedere ad uno slittamento della prescrizione da collocarsi in una data in cui sarà definitivo il completamento della banca dati assicurativa e previdenziale dei pubblici dipendenti.

Il CEPA evidenzia come - nonostante le rassicurazioni dei messaggi prodotti dall’INPS circa il ruolo di responsabile della prescrizione del datore di lavoro - permangano numerosi nodi tecnici che non sono stati sciolti da alcuna comunicazione.

Il mancato completamento del progetto della banca dati assicurativa del pubblico impiego dovrebbe essere motivo di slittamento del termine di applicazione dell’istituto della prescrizione, perché in assenza di un estratto conto consolidato nessun lavoratore può essere messo nella condizione di verificare puntualmente il suo versamento contributivo ed esercitare quindi il diritto alla eventuale correzione dei dati mancanti.

La richiesta di proroga comincia ad arrivare da più parti, Confederazioni, Categorie del pubblico impiego, Patronati evidenziando un problema reale che riguarda tutto il pubblico impiego. Rinnoviamo l’invito a far compilare la RVPA presso l’INCA a quanti si rivolgono a noi con gli estratti conto incompleti, ma dobbiamo soprattutto sollecitare chi è in prossimità della pensione nei prossimi anni di verificare presso l’amministrazione periferica che tutta la documentazione utile sia stata lavorata, in modo da non dare alibi all’INPS nella fase di certificazione del diritto.

pdf Lettera al ministero e inps su prescrizione contributi pubblici dipendenti del 1 ottobre 2018 (100 KB)