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Categoria: Previdenza

da Laleggeper tutti.it

La legge ha previsto delle cause di esonero dall’obbligo di reperibilità sia per il lavoratore del comparto privato che per quello pubblico. Queste cause – per lo più sono collegate a malattie gravi che richiedono interventi medici e cure costanti in ospedale – sono diverse a seconda che si tratti di lavoratori pubblici o privati (le elencheremo a breve).

 Esenzioni dalla reperibilità per i lavoratori pubblici

Le esenzioni per i pubblici dipendenti riguardano i seguenti casi:

Quali sono gli stati patologici per situazioni di invalidità pari o superiore al 67%? 

La circolare dell’Inps del 2016 [2] ha indicato quali sono gli «stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%» che consentono di ottenere l’esonero dalla visita fiscale ossia di non dover rispettare la reperibilità. Tali malattie sono:

Ci può essere la visita fiscale per chi è esonerato dalla reperibilità?

Veniamo ora al punto nodale della questione da cui siamo partiti: nonostante l’esonero dalla reperibilità indicato nel certificato del medico curante, l’Inps può inviare ugualmente un controllo? La risposta è sì. Difatti, una cosa è la reperibilità, un’altra la visita fiscale. Il dipendente può sì uscire di casa (e pertanto non deve essere reperibile), ma eventuali controlli concordati sono comunque possibili. È bene sapere, quindi, che può essere disposta comunque una visita di controllo previo appuntamento. E la ragione è molto semplice: l’Inps deve essere posto nelle condizioni di verificare l’effettività della malattia e l’attendibilità del certificato medico.

Pertanto – conclude l’Inps nella recente nota [1] – i datori di lavoro hanno comunque la possibilità (indicata nella circolare del 2016 [2]) di chiedere un controllo anche per i dipendenti esenti dalla reperibilità, richiesta che deve essere comunque valutata dal personale Inps.

Qualsiasi eventuale annotazione nelle note di diagnosi della dizione “Codice E” non può evidentemente produrre alcun effetto di esonero né dal controllo né dalla reperibilità, rimanendo possibile la predisposizione di visite mediche di controllo domiciliare sia a cura dei datori di lavoro che d’ufficio