Sulla vicenda di Cloe Bianco "da subito, prima che scoppiassero le polemiche, il ministero ha aperto un'inchiesta profonda. Lo abbiamo fatto come atto di giustizia. È importante ricostruire tutto il percorso, perchè è da lì che si rivela una scuola aperta, inclusiva e affettuosa". È quanto ha affermato il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, intervistato da Radio24.

"A Ivrea - ha ricordato Bianchi - c'è stato un caso parallelo ed è stato risolto in maniera totalmente diversa. Perchè su questa idea di scuola aperta, inclusiva e affettuosa c'è stato un accompagnamento di questa persona nella sua ricerca di identità e diritti".

"Ho provato una grande sofferenza a leggere della collega che si è suicidata a Belluno, ho pensato alla sua solitudine. È una grande sconfitta per la scuola, che dovrebbe essere luogo di inclusione, educazione e rispetto dei diritti", aveva infatti affermato intervistata da Repubblica, Andrea Francesca Perinetti, docente al liceo Botta di Ivrea, che a settembre è entrata in classe in abiti femminili, rendendo evidente a tutti la transizione da uomo a donna. "Avevo sentito di quella vicenda avvenuta anni fa e mi aveva colpito molto, ma non ci ho pensato ho deciso di fare io il passo. Non ho mai avuto paura di non essere accettata, conoscevo da trent'anni le mie colleghe e infatti ho avuto un'onda di affetto su di me. La persona che poteva fare la differenza era la dirigente scolastica".