Pubblichiamo una scheda per riassumere i permessi di cui si può godere come docente a tempo determinato:

 Assenza per malattia

Docenti con contratto al 31 agosto o al 30 giugno

L’assenza per malattia comporta la conservazione del posto per 9 mesi in un triennio scolastico.

La retribuzione in ciascun anno

·         è intera per il primo mese,

·         50% nel secondo e terzo mese

·         Nessuna retribuzione nei mesi successivi

Docenti su supplenze brevi

L’assenza per malattia comporta la conservazione del posto per la durata della nomina per un periodo massimo di 30 giorni annuali.

 

La retribuzione in questo mese è al 50%

In caso di gravi patologia cosa accade?

Per i limiti di cui ai punti precedenti non si contano i giorni di day hospital, i periodi certificati relativi alle conseguenze di terapie temporaneamente/parzialmente invalidanti.

 

  • 6 giorni complessivi all’anno, non retribuiti, per: motivi personali e familiari. Il motivo personale o familiare deve essere documentato, o autocertificato
  • 8 giorni complessivi all’anno, non retribuiti, per: partecipazione a concorsi ed esami
  • 3 giorni retribuiti per lutto all’anno per: coniuge, convivente o componente la famiglia anagrafica e affini di 1° grado
  • 15 giorni retribuiti per matrimonio (nei limiti della nomina)
  • 3 giorni retribuiti al mese (anche consecutivi) per assistenza a parenti o affini di primo grado (anche di II grado in particolari situazioni) con handicap in situazione di gravità (art. 33 legge 104/92). Non riducono ferie e tredicesima. I docenti devono utilizzarli possibilmente in giorni diversi della settimana.
  • Al personale a tempo determinato possono essere concessi permessi brevi fino alla metà dell’orario di servizio giornaliero (per i docenti max 2 ore) che dovranno essere recuperati, su richiesta della scuola, entro i due mesi successivi e, comunque, entro la scadenza della nomina. Il tetto massimo per anno scolastico è pari all’orario di servizio settimanale (36 ore ATA, 18, 24 o 25 per i docenti)