È al via  la campagna di vaccinazione per i lavoratori della scuola, con un numero di adesioni che, presumibilmente, sarà molto elevato.
I quesiti che ci vengono posti in queste ore sono relativi a quali permessi e/o assenze accedere per sottoporsi alla somministrazione nella sede del presidio sanitario o dell’ambulatorio.

La premessa è che non esiste obbligatorietà, quindi la decisione attiene alla volontà del singolo.
Al momento attuale non ci sono norme straordinarie per disciplinare queste assenze: docenti e ATA possono usufruire dei vigenti istituti contrattuali e ad essi accedere secondo le disposizioni del CCNL in relazione allo stato giuridico della nomina.
Di seguito un breve riepilogo.

  • Giornata di permesso retribuito: articolo 15 c.2 (personale a TI); non-retribuito articolo 19 c.7 (personale a TD). Da documentare anche mediante autocertificazione.
  • Permesso breve articolo 16 c.1: pari a massimo 2 ore per i docenti e non oltre la metà dell’orario giornaliero per gli ATA. Da recuperare su esigenza dell’amministrazione entro i successivi due mesi.
  • Assenza per malattia: articolo 17 (personale a TI) e articolo 19 (personale a TD) con relativa trattenuta. Da documentare tramite attestazione di presenza redatta dal medico o dalla struttura interessata, dove si è svolta la prestazione. Come le visite specialistiche, non serve produrre altro.
  • Giornata di ferie: articolo 13 (personale a TI) e articolo 19 (personale a TD) compatibilmente con le ragioni di servizio.
  • Specifici permessi (ATA articolo 33 CCNL 2016/2018) per visite, terapie prestazioni specialistiche od esami diagnostici fruibili sia su base giornaliera che oraria. Da giustificare mediante attestazione di presenza, anche in ordine all’orario.

Fermo restando l'impegno della FLC a garantire ogni condizione utile per consentire una copertura vaccinale la più estesa possibile, anche chiedendo misure aggiuntive all’amministrazione, è opportuno che nelle scuole l’organizzazione sia attuata con la massima flessibilità, agevolando le richieste dei lavoratori, ma sollecitando una contestuale responsabilità nell’assicurare il regolare funzionamento del servizio.