L’unica possibilità di “mantenere” un rapporto di lavoro in atto oppure di poterne instaurare due contemporaneamente è quella di chiedere immediatamente (al momento della sottoscrizione del contratto) di poter instaurare un rapporto di lavoro part-time non superiore al 50%, status che consente di effettuare simultaneamente due lavori diversi.

 In ogni caso anche se si è in regime di part-time non si possono svolgere le seguenti attività:

  • Lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni;
  • Incarichi attribuiti da pubbliche amministrazioni che non siano espressamente previsti o disciplinati da leggi o da altri fonti normative o che non siano espressamente autorizzate;
  • Attività subordinate o autonome che sia interferenti con i compiti istituzionali (per esempio insegnare nelle scuole private);
  • Attività autonome con l’assunzione di incarichi che siano in conflitto con gli interessi dell’amministrazione di appartenenza.

In generale lo svolgimento di un altro lavoro è consentito se non confligge con gli obblighi di servizio.

Si ricorda che al personale docente, al di là del 50%,  è consentito, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, l'esercizio di libere professioni che non siano di pregiudizio all'assolvimento di tutte le attività inerenti alla funzione docente e siano compatibili con l'orario di insegnamento e di servizio

Ovviamente esistendo delle incompatibilità anche se si svolge il proprio lavoro per un massimo del 50%, è necessario che il dipendente indichi l’attività l’attività di lavoro subordinato o autonomo che svolge o intende svolgere.

La mancata comunicazione o la non veridicità della stessa accertata in sede ispettiva comporta la diffida alla cessazione del rapporto di incompatibilità, decorsi quindici giorni dalla diffida senza che l'incompatibilità sia cessata viene disposta la decadenza.

(sintesi del Parere n. 220/05 del 15/12/05 della Funzione pubblica, DPR 297/94 art. 508)