Il CSPI ha espresso un “parere interlocutorio”, in attesa di ulteriori approfondimenti ritenuti necessari per tutelare il diritto dell’alunno e quello del docente specializzato, sullo schema di decreto per la continuità didattica alunni con disabilità (applicativo art.14 co.3 D.Lgs 66/2017).

 Il CSPI ha presentato obiezioni di merito sulle proposte di modifica che permetterebbero al Dirigente Scolastico, al termine delle operazioni di mobilità e di immissione in ruolo, di confermare sui posti di sostegno rimasti liberi il docente dell’anno precedente in posizione utile nelle graduatorie provinciali, anche se non specializzato, senza il ricorso alle procedure oggettive e trasparenti attualmente previste nel Regolamento delle supplenze (DM 131/2007) e con il solo avallo delle famiglie.

Nel parere si sottolinea come la continuità didattica sia un valore della scuola, da non ricondurre alla mera conferma del docente di sostegno e soprattutto da non realizzare attraverso la reiterazione di forme di precariato, quanto piuttosto attraverso un piano serio e mirato di stabilizzazioni.

Per questi motivi il CSPI ha sottolineato che lo schema di decreto, senza i dovuti e necessari interventi pure indicati nel parere, lungi dal risolvere il problema della copertura dei posti di sostegno con personale stabile e specializzato, causerà nelle scuole  e tra i lavoratori un pesante contenzioso, precludendo allo studente con disabilità quell’assistenza specializzata prevista invece da norme superiori (la L. 104/92) recepite nel regolamento delle supplenze e nelle note annuali emanate dallo stesso MIUR. (Scarica il parere)