Nell’incontro di martedì 1 ottobre 2019 tra le organizzazioni sindacali e il Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca è stata definita un’Intesa attorno ai temi del precariato che dà seguito all’impegno assunto lo scorso 24 aprile dal Premier Conte.

 

I contenuti del Decreto legge

Indizione di un concorso straordinario, che ha l’obiettivo di portare in cattedra 24 mila docenti con una procedura che dovrebbe dare avvio alle assunzioni già dal 1 settembre 2020. L’Intesa fissa i requisiti di accesso al concorso straordinario che sono le tre annualità di servizio nella scuola secondaria statale, di cui almeno uno nella classe di concorso per la quale si concorre. L’articolazione del concorso straordinario vedrà una prova scritta computer-based, l’anno di formazione e prova nel quale sarà necessario acquisire 24 CFU nell’ambito delle discipline antropo-psico-pedagogiche e delle metodologie e tecnologie didattiche e un colloquio orale con il comitato di valutazione integrato da una figura esterna.

I docenti che non si collocheranno in posizione utile ai fini dell’immissione in ruolo, ma supereranno la prova scritta e saranno in servizio con incarico almeno al 30 giugno potranno conseguire l’abilitazione con la prova orale abilitante e acquisendo i 24 CFU.

Vincitori e idonei dei concorsi 2016 e 2018 e docenti presenti in GAE, su base volontaria, potranno presentare domanda per essere immessi in ruolo in una regione/provincia diversa da quella di attuale collocazione.

Indizione di un concorso riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA, con almeno tre anni di servizio maturati al 31 agosto 2019, anche se sprovvisti di titolo di studio.

Presentazione di un Disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica per

  • l’avvio di percorsi di formazione e abilitazione del personale docente

 Apertura tavoli tematici su

  • Diplomati magistrali, con l’obiettivo di gestire la proroga delle misure già previste nel Decreto dignità.
  • Personale docente e Ata, per individuare misure da inserire nella prossima Legge di bilancio.
  • Rinnovo del Contratto collettivo nazionale.
  • Semplificazione del lavoro amministrativo delle scuole.

Le nostre valutazioni

È un’intesa importante per la qualità della scuola e il destino professionale di migliaia di lavoratori, che pone un argine alla precarietà del lavoro docente e alla discontinuità del servizio amministrativo. Ed é rilevante che diverse questioni, dal rinnovo del CCNL, al lavoro docente e ATA vengano affrontate attraverso tavoli tematici nei quali ci si confronterà in previsione delle misure da inserire in Legge di Bilancio.

Abbiamo ottenuto l’impegno del Ministro a presentare il decreto che darà avvio al concorso straordinario per i docenti con tre anni di servizio nella scuola statale, i quali sempre con questa procedura potranno abilitarsi. I posti riservati saranno anche più di 24 mila e questo è un ulteriore impegno strappato al ministro durante la trattativa.

Un altro punto condiviso è che l’avvio dei concorsi vedrà anche la partenza parallela del concorso ordinario e di quello straordinario, in maniera da non escludere nessuno.

Di grande importanza aver ottenuto l’indizione del concorso riservato per i facenti funzione, che fino a poche ore prima della trattativa sembrava un obiettivo impossibile da raggiungere.

Soddisfazione anche per la scelta del ministro di accogliere la nostra proposta per consentire ai vincitori dei concorsi 2016 e 2018 e ai docenti delle GAE di poter di poter presentare istanza di immissione in ruolo in una regione/provincia diversa di quella di attuale inserimento.

Seguiremo con grande attenzione l’iter delle misure destinate all’avvio dei percorsi abilitanti, che saranno oggetto di confronto sindacale.

I tavoli tematici partiranno già dai prossimi giorni.

intesa miur organizzazioni sindacali su precari scuola reclutamento e abilitazioni del 1 ottobre 2019