da Corriere.it

di Antonella De Gregorio

Un fascino irresistibile, quello dei licei, scelti dal 55,4 per cento degli studenti italiani che a settembre andranno in prima superiore. È questo il primo dato del ministero dell’Istruzione, che alla chiusura delle procedure informatiche che consentono l’iscrizione a scuola via computer ha reso pubbliche le scelte degli studenti. Le iscrizioni via web per le scuole elementari, medie e superiori (per la scuoladell’infanzia la domanda è cartacea) si sono aperte il 7 gennaio: un servizio che, secondo il Miur, ha soddisfatto la maggior parte delle famiglie, molte delle quali (oltre 100mila) hanno usato la nuova app lanciata quest’anno.

 

I dati ribadiscono per il quinto anno la crescita (+0,1 soltanto, ma il trend è costante) dei licei. Soprattutto degli scientifici «speciali», quelli con l’opzione scienze applicate e l’indirizzo sportivo. In crescita anche gli istituti tecnici che guadagnano terreno a scapito dei professionali, che invece raccolgono solo il 13,6 per cento delle preferenze, contro il 14 del 2018.

Gli iscritti al Classico sono il 6,8 per cento: +0,1. Un drappello, quello che sceglie scuole dove si usano il latino e il greco per destreggiarsi nella realtà, che è piccolo, ma in costante crescita negli ultimi anni (era il 6,1 nel 2016), anche grazie all’introduzione dell’alternanza scuolalavoro obbligatoria, che ha acceso nuovi spunti di interesse per questo tipo di indirizzo. Manca il dettaglio sulle scelte in base al genere, ma tradizionalmente oltre il 60 per cento degli iscritti al liceo classico sono donne. Lo Scientifico si conferma in testa alle preferenze: lo sceglie il 25,5 per cento degli studenti, con un leggero segno meno: 0,1. La flessione riguarda l’indirizzo tradizionale, mentre continua a mietere consensi quello con l’informatica al posto del latino (scelto dall’8,4 per cento quest’anno, contro l’8,2 di un anno fa). Un po’ in flessione anche l’opzione Sportivo, dall’1,8 all’1,7 per cento.

Guadagnano consensi il Liceo delle Scienze umane (8,3 per cento rispetto all’8,2) e i licei musicali e coreutici, scelti comunque da pochi: uno su cento (erano allo 0,9%). Un po’ giù l’artistico (dal 4,1 dell’anno scorso al 4). Stabili al 9,3 per cento le preferenze per il liceo linguistico e allo 0,5 quelle per il liceo europeo/internazionale. Un terzo dei ragazzi italiani (31 per cento) ha scelto un Istituto tecnico: +0,3. Il settore Economico è stabile all’11,4 per cento, il Tecnologico, con i suoi diversi indirizzi, attrae il 19,6 per cento (era il 19,3). Prosegue il calo dei professionali, scelti dal 13,6 per cento. Le famiglie non sembrano credere alla riforma dello scorso anno che ha portato un maggior numero di indirizzi e più attività in laboratorio.

Il Lazio si conferma la regione con la maggiore percentuale di iscritti ai licei, con il 68,6. Seguono Abruzzo (61,2), Campania (59,1), Sardegna (58,5). Il Veneto è quella con meno ragazzi che scelgono indirizzi liceali (45,7 per cento) e la prima nella scelta dei tecnici (40), seguita da Emilia-Romagna (37,2) e Friuli Venezia Giulia (36,5). La regione con la più alta quota di iscritti nei professionali è la Basilicata (16,8 per cento), seguita da Campania (16) ed Emilia-Romagna (15,8)